Musica e spettacoli / Events & music

Una cosa è certa: ogni città parla il suo dialetto, ha le proprie ricette tipiche e celebra i propri festival , sagre, spettacoli che sono un retaggio di secoli di storia, senza alcuna interferenza esterna.

Conservatori per gran parte dell’anno ed educatamente riservati, i sardi si lasciano andare durante i loro grandi festival. Queste occasioni a volte turbolente e sempre spettacolari rivelano molto delle convinzioni di lunga data degli isolani, mescolando mito con fede e folklore.

Su e giù per l’isola si incontrano festival e manifestazioni  in cui la danza popolare, maschere intagliate a mano e costumi sgargianti mantengono molto vivo il patrimonio unico della Sardegna.

Gli amanti della musica hanno ampia scelta sul gran numero di concerti in diverse località, soprattutto in estate.

Nessuna festa o celebrazione sarda sarebbe completa senza la danza popolare, indicata come ballo sardo o su ballu tundu (danza in tondo), che viene interpretata in modo leggermente diverso da regione a regione. Coinvolge generalmente un gruppo di ballerini o coppie in una linea o in un cerchio aperto, che si tengono per mano o uniscono le braccia e si muovono con grazia e agili passaggi, dando luogo a veri e propri spettacoli da ammirare. I loro movimenti diventano spesso più intensi man mano che la musica accelera.

Ognuno dei 370 villaggi e città dell’isola ha il suo costume tradizionale.

Da non perdere:

Festa di Sant’Antioco: da più di 600 anni, bellissime processioni in costume, balli, concerti, gare di equitazione, mercatino e fuochi d’artificio si svolgono per quattro giorni a Sant’Antioco per celebrare il santo patrono della città. La festa si svolge 15 giorni dopo Pasqua e il 1 ° agosto. Epifania, Carnevale, Pasqua, Ferragosto, Ognissanti rappresentano ulteriori opportunità di spettacolo e festa.

Girotonno: non solo gare di cucina, ma degustazioni di strada, concerti ed eventi nautici celebrano la famosa mattanza del tonno a Carloforte, sull’isola di San Pietro. Dedicato proprio al tonno rosso da corsa, il principale evento annuale dell’isola prevede gare di cucina internazionale, street & finger food, seminari, concerti e vari eventi a tema nautico. Si tiene per quattro giorni a fine maggio / inizio giugno.  Prendere il traghetto in questi giorni può essere difficile, quindi informatevi per tempo.

Matrimonio Mauritano: di solito la prima domenica di agosto, i cittadini in costume di Santadi rievocano un vero matrimonio moresco nella piazza centrale, con affascinanti, antichi e tipici costumi.

Narcao blues: i migliori artisti blues e jazz salgono sul palco nel piccolo villaggio minerario di Narcao per uno dei migliori eventi musicali della Sardegna (www.narcaoblues.it), a luglio o agosto (stay tuned!).

Cagliari organizza un bello spettacolo per il Carnevale, a febbraio e durante la Settimana Santa di Pasqua, quando si svolge una processione di penitenti incappucciati tra la Chiesa di Sant’Efisio e la cattedrale fino al Castello.

L’estate di Iglesias medievale:  comprende una serie di eventi a tema che coinvolgono nuovamente antiche tradizioni e sventolio di bandiere. I punti salienti includono un’enorme processione in costumi tipici. Numerosi eventi anche durante la Settimana Santa di Pasqua, e durante le feste dell’Epifania.

Curiosità:

Nel 2008 il canto a tenore è stato iscritto nella lista Unesco del patrimonio culturale immateriale dell’umanità.

Le launeddas sono lo strumento musicale simbolo della Sardegna. Uno strumento a fiato rudimentale composto da tre canne suonato con la respirazione circolare, è particolarmente popolare nelle feste dei villaggi del sud.

Negli anni ’30 i fascisti bandirono i cantadores (poeti) sardi, i cui attacchi alla chiesa e allo stato ritenevano pericolosi e sovversivi.

Be sure many towns speak their own dialects, cook their own recipes and celebrate their own festivals that have been developed without any outside interference.

Conservative and for much of the year politely reserved, Sardinians let go with a bang during their great festivals. These boisterous and spectacular occasions reveal much about the islanders’ long-held beliefs, mixing myth with faith and folklore.

Up and down the island you will encounter festivals where folk dancing, hand-carved masks and flamboyant costumes keep Sardinia’s one-of-a-kind heritage very much alive.

Music lovers must stay tuned about the great number of concerts all around, especially in Summer.

No Sardinian festival or celebration would be complete without folk dancing, referred to as ballo sardo (Sardinian dance) or su ballu tundu (dancing in the round), which is interpreted slightly differently from region to region. It generally involves a group of dancers or couples in a line or open circle, who hold hands or link arms and move gracefully across the floor with agile steps, twists and turns. Their movements often become sprightlier as the music quickens.

Each of the 370 villages and towns on the island has its own traditional costume.

Dont’t miss:

Festa di Sant’Antioco: beautiful costumed processions, dancing, concerts, horseriding races, streetmarket and fireworks are held over four days in Sant’Antioco to celebrate the town’s patron saint. It take place 15 days after Easter and on the 1th of August. Epifany day, Carneval, Easter, August the 15th (ferragosto) and the 1th of November (Ognissanti) are further opportunity to see and have fun at.

Girotonno: not only a cooking competitions, but street tastings, concerts and nautical events celebrate Carloforte’s famous mattanza (tuna catch), on San Pietro Island. Dedicated to tuna fish, the island’s main annual event features international cooking competitions, street tastings, finger food, seminars, concerts and various nautical-themed events. It’s held over four days in late May/early June. To get the ferry on these days can be tricky….

Matrimonio Mauritano: usually on the first Sunday of August, Santadi’s costumed townsfolk reenact a real Moorish wedding in the central piazza, with fascinating, ancient, typical costumes.

Narcao blues: top blues and jazz performers take to the stage in the small mining village of Narcao for one of Sardinia’s top music events (www.narcaoblues.it), in July or August (stay tuned!). 

Cagliari puts on a good show for Carnevale, in February, and during the Easter Holy Week, when a hooded procession takes place between the Chiesa di Sant’Efisio and the cathedral up in Il Castello.

Iglesias’ Medieval Summer comprises a series of themed events that involve much dressing up and flag-waving. Highlights include a huge costumed procession. Many events also during the Easter Holy Week.

Curiosity: 

In 2008 the canto a tenore was inscribed on the Unesco Representative List of the Intangible Cultural Heritage of Humanity.

The launeddas is Sardinia’s trademark musical instrument. A rudimentary wind instrument made of three reed canes and played using circular breathing, it is particularly popular at village festivals in the south. 

In the 1930s the Fascists banned the Sardinian cantadores (poets and singers), whose attacks on church and state they deemed dangerous and subversive.